Film ambientati a Roma: quali tripla AAA sono stati ambientati nella città eterna

Roma non è solo un museo a cielo aperto, ma anche uno dei set cinematografici più suggestivi al mondo. La sua storia millenaria, le architetture monumentali e l’atmosfera senza tempo hanno reso la capitale italiana una delle mete preferite dai grandi registi internazionali. Dai kolossal hollywoodiani ai blockbuster contemporanei, sono numerose le produzioni “tripla A” — ovvero ad alto budget e con cast stellari — che hanno scelto Roma come location principale o significativa. Ma quali sono i film più noti, di caratura internazionale, ambientati nella città eterna?

Il fascino immortale di Roma nel cinema americano

Negli anni ’50 e ’60 Roma è stata al centro della cosiddetta “Hollywood sul Tevere”, periodo d’oro in cui Cinecittà ospitava produzioni americane colossali grazie a costi contenuti e scenari naturali. Un esempio su tutti è “Ben-Hur” (1959), vincitore di 11 premi Oscar e girato in buona parte negli studi di Cinecittà, con alcune sequenze ambientate tra le rovine romane. Il film, diretto da William Wyler, trasformò Roma in un fulcro globale dell’industria cinematografica.

Un altro titolo iconico è “Vacanze Romane” (1953), che ha consacrato Audrey Hepburn e Gregory Peck in una delle storie d’amore più amate del cinema. Girato interamente a Roma, il film ha mostrato luoghi come Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, il Colosseo e via Margutta, rendendoli simboli del romanticismo cinematografico.

Roma in chiave thriller e azione: la capitale nei film contemporanei

Negli ultimi decenni Roma è tornata protagonista di importanti produzioni action e thriller. Uno dei film più rappresentativi è “Angeli e Demoni” (2009), adattamento del romanzo di Dan Brown, diretto da Ron Howard con Tom Hanks nei panni del professor Langdon. La città è al centro della trama: da Castel Sant’Angelo a Piazza Navona, passando per il Pantheon e la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma diventa un vero e proprio labirinto simbolico. La produzione ha ottenuto autorizzazioni speciali per girare in alcune delle location più iconiche della città, contribuendo alla spettacolarità del film.

Altro esempio recente è “Spectre” (2015), uno dei capitoli della saga di James Bond. Le spettacolari riprese notturne sulle rive del Tevere, l’inseguimento in auto tra via Nomentana e il centro storico e le riprese nei pressi del Vaticano hanno fatto di Roma uno dei punti centrali del film. La produzione, con un budget di oltre 245 milioni di dollari, ha impiegato più di 600 comparse locali e ha richiesto settimane di chiusura temporanea delle strade.

La Roma di Ridley Scott e l’eredità de “Il Gladiatore”

Uno dei film più amati degli ultimi 30 anni, “Il Gladiatore” (2000), diretto da Ridley Scott, ha riportato alla luce la magnificenza della Roma imperiale, seppur ricreata digitalmente e negli studi. Anche se gran parte delle riprese si sono svolte in Marocco e Malta, il film deve la sua ispirazione iconografica proprio a Roma: il Colosseo, i Fori Imperiali e l’architettura classica sono stati fondamentali nella ricostruzione scenica. Il successo globale del film, vincitore di 5 Oscar, ha rafforzato ulteriormente l’immagine della Roma antica nell’immaginario collettivo contemporaneo.

Lo stesso Ridley Scott ha scelto Roma per altri progetti: nel 2021 ha girato alcune scene di “House of Gucci”, con Lady Gaga e Adam Driver, ambientando il racconto anche nei quartieri storici della capitale.

Roma e il cinema d’autore: quando il contesto diventa protagonista

Non solo blockbuster. Anche il cinema d’autore ha spesso reso omaggio a Roma, elevandola da semplice sfondo a personaggio narrativo. Un esempio recente è “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino (2013), vincitore dell’Oscar come Miglior film straniero. La pellicola, con Toni Servillo protagonista, è una dichiarazione d’amore e al tempo stesso una critica alla decadenza della società romana. I luoghi iconici — Villa Medici, l’Acquedotto Claudio, la terrazza del Gianicolo — sono ripresi con un’estetica potente e onirica.

Roma è anche teatro del cinema di Nanni Moretti, che l’ha raccontata in più di un’occasione: da “Caro diario” (1993) al più recente “Tre piani” (2021). In questi film, i quartieri come Monteverde o Prati diventano spazi di riflessione personale e sociale, lontani dall’estetica turistica.

Roma e i sequel internazionali: quando la storia continua nella capitale

Roma è stata scelta anche come ambientazione per sequel di grande successo. Oltre al già citato “Spectre”, la città è apparsa brevemente in altri franchise. Un caso interessante è “John Wick – Capitolo 2” (2017), in cui Keanu Reeves si muove tra catacombe romane, piazze storiche e location come il Museo Centrale Montemartini. La scena dello scontro armato ambientato nei sotterranei della città è una delle più apprezzate dell’intera saga.

I sequel ambientati a Roma mostrano come la capitale sia sempre più usata anche per dare un respiro internazionale e storico alle narrazioni seriali. In questo contesto, può essere utile vedere quali sequel hanno avuto successo e perché, anche in relazione alle location scelte per le ambientazioni.

Cinecittà: la “fabbrica dei sogni” romana

Non si può parlare di film tripla A a Roma senza citare Cinecittà, storica cittadella del cinema fondata nel 1937. Negli anni ha ospitato set di film epocali come “Cleopatra” (1963), con Elizabeth Taylor, o “Gangs of New York” (2002) di Martin Scorsese, che ricostruì una New York dell’Ottocento interamente a Roma. Cinecittà continua a essere una risorsa strategica per molte produzioni internazionali grazie ai suoi studi e alle competenze artigianali italiane nella scenografia.

Negli ultimi anni, Cinecittà è tornata sotto i riflettori anche grazie a produzioni seriali di prestigio, come “The Young Pope” e “The New Pope”, entrambe dirette da Sorrentino e con Jude Law protagonista, girate tra gli studi e le location reali della capitale.

Roma continua a incantare il cinema globale

Roma rimane una delle città più cinematografiche al mondo. Non è solo la sua bellezza a renderla attraente, ma anche la capacità di adattarsi a generi diversi: dramma, azione, storia, fantascienza. Le produzioni tripla A la scelgono perché offre autenticità, profondità visiva e un’identità riconoscibile in tutto il mondo. E a ogni nuovo film, la capitale si reinventa, offrendo scorci già visti ma ogni volta diversi, ogni volta unici.

Fonti dati

  • IMDb – Internet Movie Database
  • Cinecittà Studios
  • Film Commission Roma Lazio